Via Crucis

Alba, Tempio di San Paolo

Le quattordici stazioni della Via Crucis che decorano ed arredano le pareti del Tempio di San Paolo, costituiscono, insieme alle ventidue vetrate, le opere più pregevoli della basilica.
Realizzate dalla Ditta Riflesser di Ortisei (Bolzano), sono intagliate a mano in legno d'acero montano e rappresentano un notevole esempio di artigianato. Riproducono con maestria scene e personaggi del Cammino del Calvario, sottolineando stazione dopo stazione la drammaticità degli eventi. Di forma ellissoidale, con capitello e basamento barocco, finemente ornati da patina oro antico, le singole scene risaltano dallo sfondo per plasticità dei personaggi, dinamismo delle azioni, che esprimono con naturalezza la sofferenza ed il dolore vissuti da Gesù Cristo. I volti dei protagonisti sono veri ritratti, ognuno solcato dal proprio stato d'animo: ci sono i soldati che inveiscono con rude violenza contro Gesù, chi lo aiuta e lo sorregge nei momenti di maggiore difficoltà, partecipando alla sua sofferenza. Tra le figure dolenti dei discepoli e quelle impietose dei carnefici, risalta il volto silenzioso di Cristo, che si consegna volontariamente alla morte, tollerando con sereno portamento l'ingiustizia. Il suo corpo è avvolto dall'ampio panneggio della veste, mentre gli altri personaggi mostrano una fisicità più marcata, nei muscoli ben torniti e messi in evidenza.
La concitazione che anima le scene esprime la tragicità e l'empietà dell'evento e contribuisce ad aumentare il senso di dolore. Ogni stazione è caratterizzata da dinamica armonia spaziale e l'alto rilievo rende la profondità, facendo risaltare le figure in primo piano. La XI stazione, La Crocifissione, è animata da un realismo tale da rendere l'intensità della tragedia che sta compiersi: Gesù viene crocifisso, il suo corpo deposto sulla croce traccia una linea diagonale; mentre un uomo si accinge a conficcargli il chiodo nella mano destra, la Maddalena si volta di spalle, per non assistere alla scena, e nel portarsi le mani alla nuca, mostra l'immenso dolore che la scuote.
Di grande bellezza le ultime due stazioni, che vedono centrale la figura di Cristo morto e che destano muta contemplazione. La XIII è una Pietà, il corpo privo di forze di Gesù si abbandona dolcemente sul grembo materno; la XIV che illustra la Deposizione mostra il corpo di Cristo sdraiato orizzontalmente e dietro di lui, la Vergine Maria e San Giovanni che si raccolgono nel profondo dolore, suscitando umana pietà.

Bibliografia

Ricerca nella sezione

Ricerca avanzata

cerca in ordine alfabetico

a
b
c d e f g
h
i
j
k
l m
n
o
p
q
r
s
t
u
v
w
x
y
z