Epitafio

Alba, Tempio di San Paolo

L’altare maggiore del Tempio di San Paolo si erge sopra un’ampia scalinata circolare, formata da cinque gradini, che si colloca esattamente al centro del pavimento a raggiera del Presbiterio.
La mensa anteriore (larga tre metri) è finemente ornata dal paliotto in marmo di Condoglia, realizzato dallo scultore Virgilio Audagna. In altorilievo risalta il soggetto principale: l’Agnello Divino, posto al centro della piccola scultura, la cui testa sorpassa il limite del medaglione, per sbordare nella cornice. Sotto di lui scorrono i sette fiumi, simboli dei Sacramenti. Ai suoi piedi, due cervi, scolpiti a basso rilievo, si abbeverano alle acque fluviali. La curvatura delle loro schiene traccia un delicato motivo decorativo, che pare ornare la figura dell’Agnello, che li osserva dall’alto. L’opera è scolpita con pochi tratti, che si fanno più incisivi per descrivere il percorso tracciato dai fiumi e via a via si alleggeriscono per delineare il paesaggio roccioso dello sfondo.
Virgilio Audagna nasce nel 1903 a Cannes e iscrittosi all’Accademia Albertina di Torino, si perfeziona nell’arte del cesellato e nella lavorazione del marmo sotto la guida del Maestro Gaetano Cellini. Nel 1919 apre lo studio a Torino e nel 1922 partecipa, a soli diciannove anni, alla “Promotrice”, dando inizio ad una brillante carriera artistica, rivolta soprattutto alla scultura, che lo vede partecipe di oltre cinquanta mostre nazionali ed internazionali; le sue opere sono esposte in tutto il mondo.

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