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Archivio “Costanzo e Teodoro Bubbio”

06 Aprile 2019

Sabato 6 aprile alle ore 10.30 nella prestigiosa sala del Consiglio “Teodoro Bubbio” del Palazzo comunale di Alba la presentazione ed il riordino del preziosissimo archivio personale di Teodoro Bubbio, arricchito dalla documentazione del figlio Costanzo e donato al Centro Studi “Beppe Fenoglio” onlus.

 

Poi, alle ore 11.30 la cerimonia di intitolazione al  medico, primario di chirurgia  e commendatore Costanzo Bubbio del piazzale antistante all’ex palazzo del Tribunale, tra viale Torino e corso Matteotti. 

 

Grazie al contributo della Fondazione CRT e dall’associazione ANPI sezione di Alba, il Centro Studi ha completato la prima parte di lavoro sull’archivio ricco di materiali variegati prodotti e raccolti da Bubbio (e presumibilmente dal figlio Costanzo) che riflettono la sua poliedrica attività politica e professionale. Un archivio particolarmente interessante per lo studio dei primi cinquant’anni del Novecento, in particolare del periodo della Resistenza e della Liberazione, con un’ottica privilegiata sulla storia albese e riflessi sulla storia nazionale.

Il progetto è stato seguito e ultimato dalle archiviste Roberta Audenino e Wanda Gallo che già in passato si erano occupate del riordino di archivi storici del Centro Studi e del territorio di Langhe e Roero (Archivio Ospedale Civico San Lazzaro, Archivio storico Città di Alba, Archivio Asilo Città di Alba, ecc.).

Tra i fascicoli è stata individuata la serie dei diari in cui Bubbio raccontò gli eventi della sua vita. Sono contrassegnati con i numeri romani da I a XX e contengono fogli manoscritti non legati, identificati con un numero di pagina progressivo e individuati dall’autore con un titolo e delle date. Particolarmente significativi risultano i “Diari della Resistenza”, completamente inediti per cui è prevista la loro trascrizione integrale ad opera delle archiviste con l’ausilio della direttrice del Centro Studi Beppe Fenoglio.

Tale lavoro rappresenterà la seconda parte del progetto e sarà attuata con il reperimento di nuovi fondi.

 

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Teodoro Bubbio nasce ad Alba il 2 gennaio 1888, da Costantino e Clara Avezza. Il padre, figlio di un muratore, per concorso era passato sotto l'Amministrazione municipale, diventando capo cantoniere ed assistente all'Ufficio Tecnico. Frequentò il Ginnasio liceo di Alba, conseguendo la maturità classica nel giugno del 1906 ed avendo vinto una borsa di studio messa a disposizione dalla Fondazione Giraudi di Alba, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza di Torino, ove conseguì la laurea col massimo punteggio nel 1910. Iniziò la carriera di segretario comunale, assegnato prima a Dronero, poi a Vercelli ed infine a Mondovì nel 1914, dove rimase fino al 1920.

Dirigente dell'Azione Cattolica, si iscrisse giovanissimo al Partito Popolare e fu candidato alla Camera dei Deputati nel 1919 per lo stesso partito, dove venne eletto e fu rieletto nel 1921. Nel 1920, assieme a Giovanni Vico, guidò la lista del Partito Popolare alle elezioni comunali che si aggiudicò i 24 seggi del Consiglio.

Convinto democratico ed antifascista, fu tra i maggiori oppositori al fascismo quando nel 1922 un gruppo di squadristi occupò il Palazzo Comunale e a motivo della sua attività politica subì perquisizioni ed arresti ed anche l'incendio della sua casa di campagna. Componente del CLN albese, durante la Resistenza, il 26 aprile 1945, dopo la Liberazione, fu nominato sindaco di Alba. Alle prime elezioni comunali del marzo 1946 dopo il regime fascista, fu eletto in consiglio e sindaco il 2 aprile 1946. Eletto alla Costituente il 2 giugno dello stesso anno, senatore di diritto dal 1948, fu sottosegretario agli Interni nel VI e VII Governo De Gasperi. Rieletto alla Camera dei Deputati per la DC dal 1953 al 1958, con 44.982 preferenze nella circoscrizione CN-AT-AL, fu sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Pella, con delega per gli Affari dell'ex Africa italiana e per i Servizi dello spettacolo. Fu in Consiglio comunale fino al 1956.

Morì ad Alba il 30 marzo 1965 e fu commemorato in Senato il 28 aprile dello stesso anno.

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Costanzo Bubbio nacque a Mondovì il 1° luglio 1919. Frequentò il Liceo Classico Govone di Alba e si laureò a Torino in Medicina e Chirurgia il 9 luglio 1943. Nello stesso anno conseguì l’esame di stato.

Giovane medico, nel periodo della Resistenza curò i partigiani feriti. Nell’aprile 1945 venne arrestato con il padre Teodoro ad Alba dal Comando fascista RAP e poi messo agli arresti domiciliari fino alla liberazione della città.

Dopo la laurea, che conseguì il 9 luglio 1943, entrò all’ospedale San Lazzaro dove avrebbe lavorato tutta la vita. Dal 27 settembre 1946, fino alla sua morte, fu iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi di Cuneo. Si specializzò in Chirurgia generale nel 1948, in Ostetricia e Ginecologia nel 1952 e in Ortopedia e Traumatologia a Torino nel 1954. Il 20 settembre 1963 ottenne la libera docenza in Patologia Speciale Chirurgia e Propedeutica Clinica a Roma. Nel 1972 assunse la carica di primario della divisione di Chirurgia, carica che mantenne fino al 1984.

La città lo ricorda e lo stima per le sue qualità professionali e umane.

Ha sempre lavorato per l’ospedale di Alba e per i poliambulatori mutualistici dell’albese, anteponendo la salute dei più deboli alla carriera e al profitto personale ed esercitando sempre la propria attività a titolo gratuito.

Le sue capacità professionali e le sue doti umane contribuirono al benessere della popolazione e all’ottima reputazione del sistema sanitario cittadino.

Fu nominato socio onorario della Famija Albèisa e il 27 dicembre 1985 ricevette l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Morì ad Alba il 14 marzo 1998.

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