PALATUCCI Giovanni

1909 - 1945 Giusto fra le Nazioni

Nasce a Montella (AV) il 31 maggio 1909.
Si laurea in Giurisprudenza alla Regia Università di Torino nel 1932.
Nel 1936 è assegnato alla Questura di Genova, quale Funzionario dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Il 15 novembre 1937 viene trasferito a Fiume (città istriana ai confini orientali della penisola) e assume la direzione dell’Ufficio Stranieri.
Dopo l’entrata in vigore della legge razziale che, di fatto, espone gli ebrei alla persecuzione, costringendoli alla diaspora, Giovanni Palatucci, contravvenendo ai suoi doveri di ufficio, fa di tutto per ritardare o svuotare di contenuto gli ordini che gli vengono impartiti.
Con estrema abilità e coraggio crea una rete di assistenza a favore dei profughi ebrei provenienti dalle regioni dell’Europa centro orientale, occupate dalle truppe tedesche; sottrae così 6.500 ebrei (5.000 prima dell’8 settembre 1943 ed i restanti dopo la retata) alla deportazione dai campi di sterminio nazisti, salvandoli da morte certa.
Opera sistemandoli in nascondigli sicuri o munendoli di permessi di soggiorno o documenti di riconoscimento falsi per poter raggiungere agevolmente la Svizzera, la Palestina (allora sotto protettorato britannico) o le coste pugliesi, già in mano alleata.
Dopo l’8 settembre, a seguito della fuga del Questore di Fiume, Palatucci, quale Questore reggente, provvede ancor più alla salvezza di quanti reclamano il suo aiuto.
Inviso perciò dalle autorità naziste che occupano militarmente l’Italia orientale, viene tratto in arresto da militari della Gestapo il 13 settembre 1944 con l’accusa di tradimento e di intelligenza con il nemico.
Al termine di un brutale interrogatorio viene ristretto nel carcere “Coroneo” di Trieste dove attende di essere giustiziato.
La condanna a morte però gli verrà commutata in deportazione e il 22 ottobre 1944 viene trasferito nel campo di sterminio di Dachau, ove viene registrato con la matricola n.117826: dopo quattro mesi di stenti e di sevizie, Giovanni Palatucci, ultimo Questore di Fiume, si spegne all’età di 36 anni.
Il 10 febbraio 1945 il suo corpo viene precipitato in una fossa comune, unitamente a quelli di centinaia di ebrei.
Nel 1990 viene riconosciuto quale “Giusto tra le Nazioni” massimo titolo onorifico concesso dagli ebrei a che si è reso benemerito.

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