HomeStoria locale- La Fiera del Tartufo Bianco d'Alba • Quarant’anni di profumo in via Maestra: Roberto Ponzio

Quarant’anni di profumo in via Maestra: Roberto Ponzio

Giunto ad Alba da Neive subito dopo la guerra, seppe conquistarsi una fama meritata di grande conoscitore ed esperto di tartufi bianchi e del loro ambiente, intenditore che sapeva individuare, a prima vista, quanto il mercato, e ne ha frequentati tantissimi per tutte le Langhe, aveva da offrire di meglio per profumo, consistenza, conservazione.
I pezzi più pregiati, le pezzature migliori, facevano poi attrazione e invidia a tutte le infinite mostre del tartufo ad Alba e Moncalvo ove è stato presente sin dal 1947, facendo incetta di premi e riconoscimenti per aver esposto il meglio per pezzatura, peso, qualità.
Nel 1962 si aggiudicò alla mostra concorso della Fiera del Tartufo di Alba il primo premio assoluto con medaglia d’oro. Si ripeté l’anno successivo ancora ad Alba ottenendo l’ambito titolo di “Re del Tartufo d’Alba”, succedendo ad un altro mitico personaggio quale fu Giacomo Morra, inventore della Fiera negli anni Trenta.
Sulla controversa attribuzione del titolo di “Re del tartufo d’Alba”, in un’intervista ad Elio D’Aurora, pubblicata sulla Gazzetta del Popolo del 29 gennaio 1966, Ponzio affermava che avendo vinto le mostre concorso del tartufo della Fiera di Alba, gli era stato conferito il titolo di “Re del tartufo d’Alba” che egli sperava di conservare ancora per gli anni futuri, mentre i Morra potevano fregiarsi benissimo di quello di “Re dei tartufi” perché avevano un giro nazionale e internazionale molto vasto.
Più volte trionfò alla Fiera di Moncalvo ove la concorrenza era agguerritissima per il gran numero di partecipanti, raccogliendo espositori dall’Astigiano, dall’Alessandrino, ma anche dalle Langhe e dal Monferrato: i suoi tartufi d’Alba si imponevano per quantità e profumo.
Celebre per i suoi paté di selvaggina, per la qualità dei prodotti locali che abbinava al tartufo, seppe creare di quel piccolo negozio una tappa obbligata, prestigiosa per buongustai da tutto il mondo.
Valorizzò il tartufo bianco d’Alba e la città inviando, nel decennio dal 1958 al 1968, stupendi esemplari ad illustri personaggi italiani ed esteri. Omaggiò il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi che era stato ad Alba nel 1957, la regina Elisabetta d’Inghilterra, re Baldovino del Belgio, i presidenti Charles De Gaulle, Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Richard Nixon, Mina.
Le lettere di ringraziamento di tutti questi personaggi sono tra i pezzi più pregiati della sua raccolta di memorie assieme ai tantissimi articoli di giornali, comparsi su prestigiosi quotidiani e riviste nazionali ed esteri, dedicati alla sua attività, alla città di Alba e al territorio delle Langhe, una collezione da conservare e valorizzare.
Il 18 febbraio 2006, il sindaco di Alba Giuseppe Rossetto ha consegnato un attestato di benemerenza al commendator Roberto Ponzio per l’impegno speso nella promozione del Tartufo Bianco d’Alba. Nelle intenzioni dell'Amministrazione civica si tratta di un doveroso riconoscimento, a nome dell'intera comunità albese, assegnato ad un concittadino che, con competenza, intuito e determinazione, ha creduto alla qualità ed all’eccellenza di un prodotto locale che ha fatto conoscere Alba ed il suo territorio nel mondo.

La Fiera del Tartufo Bianco d'Alba

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